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Apr 
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Polipi all’uncinetto per i bambini prematuri del Bufalini

Consegnati questa mattina una trentina di pupazzi a forma di polipo realizzati all’uncinetto da un gruppo di mamme che sull’esempio del progetto danese hanno dato vita al gruppo TINtacoli a favore dei bambini prematuri ricoverati al Bufalini.

I piccoli pazienti della Terapia Intensiva Neonatale dell’ospedale Bufalini di Cesena hanno trovato dei nuovi amici. Questa mattina sono stati consegnati in reparto una trentina di coloratissimi pupazzini a forma di polipo realizzati all’uncinetto da un gruppo di mamme di Cesena e dintorni che sull’esempio del progetto danese “Octopus for a Preemie” hanno dato vita al gruppo di mamme volontarie “TINtacoli”. Un nome che gioca sull’acronimo della Terapia Intensiva Neonatale (TIN) e sulla parola “tentacoli.

 “Il progetto – raccontano Alessia, Silvia e Natascia fondatrici del gruppo che in pochi mesi ha raccolta già numerosi adesioni – ha avuto riscontri molto positivi all’estero: in Danimarca sono stati creati in pochi anni più di 20mila polipi all’uncinetto distribuiti in 17 ospedali del paese. Negli ultimi mesi l’iniziativa si è diffusa rapidamente anche in altri paesi come Inghilterra, Polonia, Romania, Svezia, Spagna, USA, Australia e naturalmente in Italia, dove “TINtacoli”, con il suo progetto pilota all’Ospedale Bufalini, rappresenta il primo gruppo operativo sul territorio nazionale”.

Alcuni studi e osservazioni mediche hanno infatti dimostrato come i neonati prematuri ricoverati in terapia intensiva sembrano trarre beneficio dallo stringere tra le mani i tentacoli di polipetti pupazzo fatti all’uncinetto. I tentacoli, infatti, ricordano loro il cordone ombelicale dal quale sono stati separati e che li legava alla loro madre. I polipetti riescono a calmare i bambini facendoli respirare meglio, regolarizzando il loro battito cardiaco e aumentando l’ossigenazione del sangue. Inoltre, la compagnia di questi piccoli amici disincentiva i bambini dall’afferrare e tirare i cavi presenti durante la loro permanenza nell’incubatrice.

“I neonati prematuri – afferma il dottor Augusto Biasini direttore del reparto di Pediatria e Terapia Intensiva Neonatale e Pediatrica dell’ospedale Bufalini – sentono con maggiore intensità il dolore rispetto agli altri bambini. E’ quindi molto importante, che i piccoli siano assistiti e costantemente monitorati in ambienti protetti che tendono a ricreare il più possibile la condizione fetale che  hanno dovuto abbandonare prima del tempo fisiologico che necessita alla conclusione della gravidanza”.

Nel gruppo facebook Octopus for a premiee-TINtacoli i volontari possono trovare tutte le indicazioni per eseguire i “polipetti” come richiedono le norme igieniche e di sicurezza ospedaliere.

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